METODO
Metodo scientifico e fondamento teorico
Il metodo adottato da Prâgmata Arkyreyma si fonda sulla Scienza Dialogica e sulla metodologia M.A.D.I.T. (Metodologia di Analisi dei Dati Informatizzati Testuali), sviluppata nell’ambito del programma di ricerca dell’Università degli Studi di Padova.
Partiamo da un presupposto preciso:
Nelle organizzazioni le decisioni non nascono dai dati in sé, ma dal modo in cui vengono interpretati, condivisi e utilizzati.
Il linguaggio ordinario impiegato nelle riunioni, nelle comunicazioni e nei documenti configura la realtà organizzativa
È attraverso queste configurazioni organizzative che si orientano, spesso implicitamente, scelte strategiche e operative.
Il nostro metodo rende questo processo osservabile e misurabile.
Attraverso M.A.D.I.T. analizziamo le configurazioni discorsive che strutturano le interazioni tra ruoli, funzioni e livelli decisionali, trasformando il dato testuale in valore numerico scientificamente fondato.
Il valore numerico attribuito non deriva da medie campionarie o benchmark variabili, ma da categorie teoricamente formalizzate e da un modello logico-matematico esplicito.
Questo consente stabilità del criterio di misura, confrontabilità nel tempo e replicabilità dell’analisi.
L’approccio integra tre dimensioni:
- Ricerca
Analizziamo come il linguaggio configura la realtà organizzativa e ne studiamo le proprietà. - Misura
Attribuiamo valore numerico alle configurazioni discorsive, rendendo espliciti i criteri che orientano decisioni e processi. - Intervento
Orientiamo strategie e scelte operative sulla base di indici, garantendo coerenza tra obiettivi dichiarati e configurazione dell’organizzazione.
Metodo di analisi organizzativa avanzata basata sul dato testuale
Approfondimenti metodologici
La Scienza Dialogica studia come il linguaggio naturale costruisce configurazioni di realtà all’interno delle organizzazioni.
Ogni interazione tra persone, ruoli e funzioni contribuisce a generare o mantenere specifiche modalità di gestione, responsabilità e decisione.
Attraverso la Dialogical Process Analysis (DPA) osserviamo:
- come interagiscono ruoli e livelli decisionali
- quali configurazioni discorsive emergono
- quale impatto producono su efficacia ed efficienza
Gli elementi minimi di questo processo sono formalizzati nei Repertori Discorsivi, rappresentati nella Tavola Semi-Radiale.
A ciascun repertorio è attribuito un valore numerico che consente di misurare le configurazioni e le loro proprietà.
La metodologia M.A.D.I.T. rappresenta il riferimento per ogni attività di ricerca, progettazione e intervento operativo.
Attraverso M.A.D.I.T. misuriamo le modalità d’uso del linguaggio nei processi organizzativi. Non analizziamo solo cosa viene detto, ma come viene detto e quale configurazione di realtà contribuisce a costruire.
Questo consente di:
- rendere espliciti criteri decisionali impliciti
- misurare la coerenza tra obiettivi e azioni
- progettare interventi fondati su indici osservabili
Il Modello di Intelligenza Teorica integra categorie conoscitive formalizzate con algoritmi di Machine Learning.
Non si limita a registrare contenuti: misura come il linguaggio costruisce configurazioni di senso all’interno delle interazioni.
In termini operativi consente di:
- supportare decisioni basate su dati discorsivi misurati
- ottimizzare la gestione delle relazioni
- progettare assetti organizzativi e digitali coerenti con gli obiettivi strategici
Il metodo adottato da Prâgmata Arkyreyma si fonda su oltre 35 anni di produzione scientifica sviluppata nell’ambito universitario e internazionale.
Il patrimonio di ricerca è oggetto di pubblicazioni, progetti e collaborazioni accademiche.
Link alle pubblicazioni:
Tavola dei Repertori Discorsivi

modalità discorsiva che configura la realtà a fronte di una argomentazione portata secondo le proprietà processuali della considerazione. Il repertorio in oggetto, configura molteplici, differenti e incerte situazioni che si possono verificare e che non si sono ancora verificate, utilizzando le proprietà processuali della possibilità.
Proprietà Processuali:
– (D): Configura realtà incerte/possibili.
– (H): Configura realtà futura.
– (B): Configura realtà rappresentando una relazione condivisibile tra oggetti.
– (O): Configura realtà mediante l’uso di criteri utilizzati per porre l’affermazione.
modalità discorsiva che configura realtà proponendo una argomentazione che fa uso di criteri di analisi condivisibili tra più interlocutori, ovvero che non appartengono ad alcuna delle voci narranti esclusivamente, ma che necessitano del concorso di tutte per mantenerle.
Proprietà Processuali:
– (B): Configura realtà rappresentando una relazione condivisibile tra oggetti.
-(O): Configura realtà mediante l’uso di criteri utilizzati per porre l’affermazione.
modalità discorsiva che configura realtà discorsive incerte, possibili in modo attualizzabile volte alla gestione di quanto richiesto/presente e offerto secondo modalità di riferimento all’obiettivo.
Proprietà processuali:
-(D): Configura realtà incerte/possibili.
-(G): Configura realtà ponendo e non implementando un obiettivo/scopo.
modalità discorsiva che configura realtà per porre un obiettivo/scopo riferibile a una porzione altra del testo (azioni, strategie, interventi progetti ecc.). Modalità discorsiva che consente di innescare una configurazione discorsiva volta al perseguimento di quanto posto, generando modalità appartenenti al proprio gruppo e di massimo impatto generativo (es. descrizione, proposta ecc.).
Proprietà processuali:
– (G): Configura realtà ponendo un obiettivo/scopo.
– (H): Configura realtà futura.
modalità discorsiva che configura realtà che limitano la potenziale portata generativa di quanto la configurazione offre. Il riferimento dell’argomentazione è terzo e non riferibile alla voce narrante.
Proprietà Processuali:
– (E): Configura realtà limitando la potenziale portata generativa (validità) di quanto posto nell’affermazione.
– (O): Configura realtà mediante l’uso di criteri utilizzati per porre l’affermazione.
modalità discorsiva che configura realtà come disposizioni/ordini impartiti da una posizione terza rispetto alla voce narrante. Offre statuto di realtà all’arcipelago che vi contribuisce, tanto da sancire regole e/o ruoli e/o obiettivi cui attenersi e/o, ovvero ciò che “si deve” o “non si deve” fare. L’argomentazione acquisisce una struttura fondata su una relazione di necessità stabilita da una delle porzioni del testo.
Proprietà Processuali:
– (A): configura realtà in modo assoluto, certo (dunque non modificabile).
– (O): configura realtà mediante l’uso di criteri utilizzati per porre l’affermazione.
modalità discorsiva che configura realtà discorsive che costruiscono, attraverso un legame retorico argomentativo di causa-effetto, una narrazione secondo posizioni proprie ed esclusive della voce narrante rispetto a probabili situazioni che si potrebbero verificare e che non si sono ancora verificate. Queste sono narrate in un tempo susseguente quello della azione principale (passato prossimo-passato o presente o futuro, presente-futuro, ecc.).
Proprietà Processuali:
– (I): Configura realtà mediante un legame tra due elementi (due parti del discorso).
– (K): Configura realtà definendo un legame di tipo causa-effetto (la comparsa di un elemento implica necessariamente la comparsa di un altro elemento).
– (H): Configura realtà futura.
– (D): Configura realtà incerte/possibili.
– (F): Configura realtà a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile – senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).
modalità discorsiva che configura realtà stabilendo uno stato delle cose mediante l’uso di criteri propri ed esclusivi della voce narrante, che sebbene espliciti non sono condivisibili.
Proprietà Processuali:
– (F): Configura realtà a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile – senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).
– (O): Configura realtà mediante l’uso di criteri utilizzati per porre l’affermazione.
modalità discorsiva che configura realtà trasponendo l’oggetto della richiesta in una prospettiva futura di cui non si dispongono elementi di certezza e di probabilità come fondamento.
Proprietà Processuali:
– (H): Configura realtà futura.
– (F): Configura realtà a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile – senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).
modalità discorsiva che configura realtà convalidando e offrendo supporto a quanto posto dal repertorio con cui co-occorre.
Proprietà processuali:
– (L): Configura realtà convalidando e supportando quanto posto dal repertorio con cui co-occorre.
configura la realtà in termini probabilistici, possibilistici, incerti.
Proprietà processuali:
– (D) Configura realtà incerte/possibili.
modalità discorsiva che configura realtà contribuendo alla generazione o al mantenimento di una descrizione esplicita e dettagliata rispetto a quanto posto dalla configurazione a cui si associa, limitando il campo di applicazione di questa a quanto citato.
Proprietà processuali:
– (C) Configura realtà riportando elementi di dettaglio e di specifica rispetto a quanto posto dalla configurazione a cui si associa.
modalità discorsiva che configura realtà che definiscono/stabiliscono uno scenario futuro come esito certo dello sviluppo di uno scenario attuale attraverso un legame retorico argomentativo di causa effetto.
Proprietà Processuali:
– (I): Configura realtà mediante un legame tra due elementi (due parti del discorso).
– (K): Configura realtà definendo un legame di tipo causa-effetto (la comparsa di un elemento implica necessariamente la comparsa di un altro elemento).
modalità discorsiva che configura realtà attribuendo delega a terzi di processi propri ed esclusivi della voce narrante.
Proprietà processuali:
– (P): Configura realtà attribuendo delega a terzi di processi propri ed esclusivi della voce narrante.
modalità discorsiva che configura la realtà secondo le proprietà processuali del sancire la realtà utilizzando attributi di tipo valoriale (morale e/o qualitativo) senza esplicitare i criteri utilizzati per l’attribuzione costituendo una realtà propria ed esclusiva della voce narrante e pertanto non condivisibile.
Proprietà Processuali:
– (A): Configura realtà in modo assoluto, certo (dunque non modificabile).
– (F): Configura realtà a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile, senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).
modalità discorsiva che configura realtà attraverso il parallelismo fra due o più parti del discorso, le quali sono connesse nei termini che l’una esclude l’altra. Non vengono esplicitati i criteri che rendono possibile l’esclusione.
Proprietà Processuali:
– (I): Configura realtà mediante un legame tra due elementi (due parti del discorso).
– (E): Configura realtà limitando la potenziale portata generativa (validità) di quanto posto nell’affermazione.
– (F) Configura realtà a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile – senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).
modalità discorsiva che configura realtà in modo non pertinente a quanto posto dalla domanda secondo criteri propri ed esclusivi della voce narrante, non esplicitati e nemmeno condivisibili. L’argomentazione portata consente di non rispondere alla domanda e viene offerta secondo le proprietà processuali del sancire la realtà e dell’opinione.
Proprietà Processuali:
– (N): Configura realtà evitando la domanda posta (interrompendo la condivisione dell’oggetto del discorso).
modalità discorsiva che configura realtà rispondendo in modo non adeguato alla domanda posta. Utilizzando argomentazioni trasversali ai contesti, non coprendo dunque quanto richiesto dalla domanda. I criteri che vengono utilizzati non sono fondati epistemologicamente.
Proprietà processuali:
– (N): Configura realtà evitando la domanda posta (interrompendo la condivisione dell’oggetto del discorso).
modalità discorsiva che configura realtà , attraverso legami empirico fattuali di causa-effetto con valenza di verità , che determina il corso degli eventi in termini di immutabilità. L’argomentazione non trova fondamento epistemologico.
Proprietà Processuali:
– (I): Configura realtà mediante un legame tra due elementi (due parti del discorso).
– (K): Configura realtà definendo un legame di tipo causa-effetto (la comparsa di un elemento implica necessariamente la comparsa di un altro elemento).
modalità discorsiva che configura realtà allo scopo di evitare la domanda posta, stabilendo (secondo le proprietà processuali del sancire la realtà) uno stato delle cose per il quale la voce narrante messa nella possibilità di non rimanere aderente al piano processuale offerto dalla domanda.
Proprietà Processuali:
– (N): Configura realtà evitando la domanda posta (interrompendo la condivisione dell’oggetto del discorso).
modalità discorsiva che configura realtà comportando il mantenimento dello “stato attuale delle cose”: antepone una situazione ad una precedente legittimando uno “stato” e non consentendo pertanto di mettere in campo altre modalità per gestire o modificare quanto accade.
Proprietà processuali:
– (A): Configura realtà in modo assoluto, certo (dunque non modificabile).
– (M): Configura realtà legittimando/mantenendo la realt posta come certa mediante il supporto di altre realtà poste in termini antecedenti alla realtà configurata come certa.
modalità discorsiva che configura realtà esplicitando che, quanto si sta portando, valido e circoscritto entro una dimensione propria ed esclusiva della voce narrante.
Proprietà processuali:
– (E) Configura realtà limitando la potenziale portata generativa (validitità) di quanto posto dalla configurazione a cui si associa.
– (F) Configura realtà a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile – senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).
Proprietà processuali:
– (A): Configura realtà in modo assoluto, certo (dunque non modificabile).
Proprietà processuali:
– (B): Configura realtà rappresentando una relazione condivisibile tra oggetti.